Creata il 28 maggio 2009, l’Agenzia si configura come come uno strumento operativo del Coordinamento Regionale Enti Locali per la Pace del Friuli-Venezia Giulia. ACD, fondata senza finalità speculative o di lucro, sui principi della libera mutualità solidale, incentrando la propria azione in un ambito multiculturale, eco-compatibile, non-violento - si propone lo scopo prioritario di svolgere attività di pubblica utilità nel settore della cooperazione internazionale decentrata.
Informazioni personali
- ACD
- Gorizia, Gorizia, Italy
- ACD - Agenzia per la Cooperazione Decentrata // Via Diaz, 5 - GORIZIA // tel. 0481 546721 int. 118 // cell 366 8726765 // fax 0481 54671
lunedì 13 maggio 2013
Disegni vincitori del concorso per le scuole dell'area di Hermel sul progetto Fitoambient
![]() | ||
| Poster realizzato con i primi tre diegni classificati, affisso nelle scuole e negli edifici pubblici dell'area di Hermel. |
![]() |
| 2° classificato realizzato da Samiha SAMAHA della scuola AL TAKADOM |
![]() |
| 3° classificato realizzato da Nour HAJJ HASSAN della scuola AL TAKADOM. |
venerdì 10 maggio 2013
Programma del workshop "I PROGETTI DI COOPERAZIONE: SE LI CONOSCI LI AMI. IL CASO FITOAMBIENT"
WORKSHOP
"I PROGETTI DI COOPERAZIONE:
SE
LI CONOSCI LI AMI.
IL CASO FITOAMBIENT"
Mercoledì 15 maggio 2013 - ore 15.00
Università degli Studi di Udine - Polo di Santa Chiara
Aula Magna - Piano Terra
via Santa Chiara, 1 – Gorizia
Prof.ssa
Renata Kodilja (Università di Udine) – Introduce
e modera
L’Università di Udine, fortemente radicata sui
territori che ospitano tutte le sedi decentrate, ha sempre attivato proficue
forme collaborative con le comunità locali, in una feconda e biunivoca
collaborazione tra le attività di ricerca del mondo accademico e le attività
più innovative dei territori negli ambiti economici, sociali, internazionali,
ecc.
Anche in questo progetto, in cui si vanno ad
esportare in altri territori idee e tecniche innovative, pensate e implementate
in Friuli Venezia Giulia, l’Università ha ritenuto di esserci, dando supporto
alle attività di comunicazione integrata.
Federico
Portelli (Provincia di Gorizia) - Le attività della Provincia in merito alla cooperazione
L.R. 13/2005 art 12 comma 9 “L'Autorità d'ambito
(ATO) può istituire un fondo finalizzato al finanziamento di progetti di
cooperazione internazionale che perseguono modelli sostenibili di gestione
dell'acqua nei Paesi carenti di acqua potabile, mediante un incremento
tariffario fino ad un massimo dell'1 per cento.”
Attraverso questo fondo, gestito nell’Isontino
dalla Provincia di Gorizia, vengono finanziati progetti di cooperazione
nell’area Balcanica, in Burkina Faso, in America Latina e Medio Oriente
(Libano).
Sara Tesi (Regione autonoma Friuli Venezia Giulia) - La legge regionale 19/2000 e il Servizio Relazioni Internazionali
L.R. 19/2000 “Interventi per la promozione, a livello regionale e locale, delle attività di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale.”
La Legge Regionale mira a sostenere lo sviluppo economico ed il rafforzamento istituzionale delle aree geografiche prioritarie.
Le iniziative di cooperazione internazionale
mirano a favorire i processi di sviluppo economico, il rafforzamento
istituzionale, la democratizzazione ed i processi di acquisizione dell’acquis comunitario.
Gli interventi di supporto ai processi di
sviluppo economico, rafforzamento istituzionale e democratizzazione sono
destinati ad aree geografiche strategiche quali i Balcani, Est Europa
(Bielorussia, Georgia, Moldova, Ucraina), Bacino Sud del Mediterraneo e
Mediorientale, Vietnam, India, Brasile e Argentina.
Soggetti promotori sono le agenzie di sviluppo,
le associazioni degli imprenditori, il sistema camerale, le Università e i loro
consorzi, i Parchi scientifici e tecnologici, gli Enti Locali, la società
civile organizzata.
Proiezione del video trailer realizzato dagli
studenti dell’Università di Udine in Libano.
Paolo Zuliani (Project Manager) - Il
senso della Cooperazione decentrata
Con Cooperazione Decentrata si
intende un organico ed articolato sistema di azioni di cooperazione allo
sviluppo svolto dalle Autonomie locali, attraverso il concorso delle risorse
della società civile organizzata, attraverso una sorta di partenariato con un
Ente omologo del Sud del mondo.
Si tratta di una forma di
cooperazione che mira al coinvolgimento della società civile, tanto quella del
“Nord” quanto quella del “Sud”, nelle fasi di ideazione, progettazione ed
esecuzione dei progetti di sviluppo.
Morena
Sacilotto (Agenzia per la Cooperazione Decentrata) - Presentazione del Progetto Fitoambient
Il progetto aveva l’obiettivo di
migliorare le condizioni socio-economiche della popolazione che vive lungo il
fiume Assi, nel distretto di Hermel – Governatorato della Bekaa (Libano),
tutelando il suo valore ambientale.
A tal fine, è stato costruito un
impianto pilota di fitodepurazione all’uscita di una troticoltura individuata
lungo il fiume, per migliorarne le condizioni di salute.
Il progetto ha inoltre viste
coinvolte le scuole dell’area di Hermel e la popolazione del Friuli Venezia
Giulia, attraverso percorsi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in
merito alle problematiche ambientali.
Michela Pin (CETA) - Le attività del CETA nei progetti di
cooperazione
Il CETA è attivo da più di venti anni nel settore della ricerca di base
e della sperimentazione applicata in diverse discipline legate alla tutela e
alla conservazione dell'ambiente e delle sue risorse. Svolge inoltre attività
di progettazione di sistemi tecnologici innovativi con particolare riferimento
alle applicazioni al settore delle acque e dell'energia da fonti rinnovabili,
offrendo consulenza alle amministrazioni pubbliche e al mondo agricolo ed
imprenditoriale nella programmazione di interventi, nella valutazione della
fattibilità tecnica ed economica degli stessi, nella scelta degli strumenti
finanziari a sostegno delle diverse iniziative.
La missione del Centro è quella di promuovere l'impiego delle tecnologie
a basso impatto energetico ed ambientale, pianificando l'uso delle risorse in
un'ottica di sostenibilità di lungo periodo.
Proiezione del video “On the road – backstage”
realizzato dagli studenti dell’Università di Udine in Libano.
Alice Gregori (Università di
Udine) - L'Università
di Udine e la Cooperazione
L’Università di Udine ha all’attivo diversi
progetti di cooperazione internazionale, che hanno portato quattro studenti a
collaborare al progetto Fitoambient. Gli studenti hanno potuto così vivere
un’esperienza internazionale, recandosi in prima persona nel Paese di
intervento, al fine di realizzare prodotti comunicativi, affini alle materie di
studio dei rispettivi Corsi di Laurea, e volti alla diffusione dei risultati
del progetto.
Stefania Maurigh (Università di
Udine) - Social
Network e cooperazione
Il progetto ha elaborato e attuato
strategie di sensibilizzazione mirata sia sul “senso” dell’intervento di
cooperazione, che sui possibili sviluppi dello stesso. L’attività di
sensibilizzazione si è rivolta a diversi target, utilizzando canali e forme
comunicative appropriate.
Uno dei punti forti di tale piano è
stata la creazione di un’organica campagna informativa, fortemente integrata,
sui principali “social network”, pur trattando un argomento sicuramente di nicchia.
WORKSHOP "I PROGETTI DI COOPERAZIONE: SE LI CONOSCI LI AMI. IL CASO FITOAMBIENT" Mercoledì 15 maggio 2013 - ore 15.00
Si terrà a Gorizia mercoledì 15
maggio alle 15 il workshop informativo "I
progetti di cooperazione: se li conosci li ami. Il caso Fitoambient",
volto a sensibilizzare i cittadini in merito alle tematiche della cooperazione
internazionale.
Il
progetto Fitoambient, promosso da ACD – Agenzia per la Cooperazione Decentrata
di Gorizia, finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso
la Legge Regionale 19/2000, dalla Provincia di Gorizia con i fondi ATO e
dall’Assessorato ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine, è iniziato nel
settembre 2011 e si concluderà a fine maggio. Le attività sono state sviluppate
in partnership con CETA - Centro di Ecologia Teorica ed Applicata di Gorizia,
Università di Udine - Centro Polifunzionale di Gorizia, Unione delle
Municipalità di Hermel e Associazione Culturale di Hermel (Libano) e grazie al
supporto dell’Ufficio della Cooperazione Italiana del MAE a Beirut, Lega Pesca
e Halieus (Roma).
Scopo del
progetto è quello di accrescere le condizioni socio economiche della
popolazione che vive lungo il fiume Assi, al nord del Libano, nel Distretto di
Hermel, migliorando lo stato di salute di questo fiume e di conseguenza il suo
valore ambientale attraverso la costruzione di un impianto di fitodepurazione.
Le
attività del progetto si sono svolte in stretta collaborazione con il Centro
Polifunzionale di Gorizia dell’Università di Udine, ed in particolare con 4
studenti che hanno collaborato alla realizzazione delle attività di
comunicazione e sensibilizzazione del progetto, anche attraverso la produzione
di un dvd, le cui riprese sono state fatte dagli stessi studenti in Libano nel
mese di ottobre 2012.
Il
seminario, che di terrà presso l’aula magna della sede goriziana
dell’Università di Udine in via Santa Chiara, ha lo scopo di presentare i
risultati del progetto Fitoambient, anche riportando l’esperienza nata dalla
collaborazione tra studenti universitari di Relazioni Pubbliche e Dams con
altri soggetti pubblici e privati operanti sull’Isontino, che ha permesso loro
di sperimentare sul campo le conoscenze accademiche acquisite.
L’evento
sarà inoltre l’occasione per mostrare come Fitoambient sia anche un esempio
paradigmatico di come le nuove tecnologie e i nuovi media possono essere
utilizzati per una maggiore condivisione delle finalità e dei risultati dei
progetti di cooperazione.
lunedì 22 aprile 2013
Progetto Fitoambient: risultati della missione conclusiva in Libano. Tre eventi tra Beirut ed Hermel per comunicare, sensibilizzare e monitorare.
Obiettivo generale del progetto è stato
quello di garantire la gestione sostenibile della risorsa idrica del fiume
Assi, che rappresenta una significativa opportunità di crescita economica e
sociale della valle della Bekaa, l’area più povera del Paese, migliorando lo
stato di salute di questo fiume attraverso la costruzione di un impianto di
fitodepurazione, ed aumentando la consapevolezza dei cittadini attraverso un
percorso di educazione ambientale.
Il progetto Fitoambient, promosso da
ACD – Agenzia per la Cooperazione Decentrata di Gorizia è stato finanziato
dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso la Legge Regionale
19/2000, dalla Provincia di Gorizia con i fondi ATO e dall’Assessorato ai
Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine. Le attività sono state sviluppate
in partnership con CETA - Centro di Ecologia Teorica ed Applicata di Gorizia,
Università di Udine - Centro Polifunzionale di Gorizia, Unione delle
Municipalità di Hermel e Associazione Culturale di Hermel (Libano) e grazie al
supporto dell’Ufficio della Cooperazione Italiana del MAE a Beirut, Lega Pesca
e Halieus (Roma).
Nel
corso della missione si sono tenuti due incontri ad Hermel, località sede del
progetto, con il coinvolgimento dei partner locali, dei troticoltori, delle
autorità locali e delle scuole aderenti al progetto, che hanno dato l’occasione
di avere un proficuo scambio di opinioni ed idee con la cittadinanza e a svolgere
una visita all’impianto di fitodepurazione.
Alla
presenza del Ministro dell’Agricoltura, Mr. Hussein Hassan, del Segretario
generale del CNRS, Mr. Mouin Hamzé, di alte personalità del mondo accademico e
scientifico libanese, si è svolta invece a Beirut la Conferenza internazionale
finale, finalizzata a risvegliare
l’opinione pubblica rispetto alle tematiche ambientali e a stimolare lo scambio
di best-practices e di comportamenti virtuosi, come la costruzione di impianti
di fitodepurazione.
La
delegazione italiana, in occasione della missione, ha inoltre incontrato il
Direttore dell’UTL di Beirut, Ing. Guido Benevento, con cui ha discusso i
risultati del progetto e studiato le possibili interazioni con i progetti
implementati dalla cooperazione italiana in Libano, ed ha incontrato Luca
Renda, Country Director di UNDP Libano e Marie Helene Kassadjian, responsabile
del programma ART Gold dell’UNDP, per valutare potenziali sinergie.
La delegazione italiana era
composta da Morena Sacilotto, rappresentante di ACD - Agenzia per la
Cooperazione Decentrata, leadpartner del progetto, da Sara Tesi, del Servizio Rapporti
Internazionali della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, da Federico
Portelli, assessore alla Cooperazione Decentrata della Provincia di Gorizia,
rappresentante nell’occasione anche di Silvano Buttignon, Presidente di ACD e
di Kristian Franzil, assessore ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine,
da Roberto Della Torre e Michela Pin, rispettivamente vicepresidente e esperto
del CETA - Centro Ecologia Teorica e Applicata, da Alice Gregori in
rappresentanza dell’Università di Udine e da tre esperti di Lega Pesca,
Francesca Ottolenghi, Gabriele Verginelli e Riccardo Ceccarelli.
La delegazione italiana del progetto Fitoambient visita il Libano. Convegno internazionale ospitato dal Ministero dell’Agricoltura libanese.
Il
progetto Fitoambient, promosso da ACD – Agenzia per la Cooperazione Decentrata
di Gorizia, finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso
la Legge Regionale 19/2000, dalla Provincia di Gorizia con i fondi ATO e
dall’Assessorato ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine, è iniziato nel
settembre 2011 e si concluderà nel mese di maggio di quest’anno. Le attività
sono state sviluppate in partnership con CETA - Centro di Ecologia Teorica ed
Applicata di Gorizia, Università di Udine - Centro Polifunzionale di Gorizia,
Unione delle Municipalità di Hermel e Associazione Culturale di Hermel (Libano)
e grazie al supporto dell’Ufficio della Cooperazione Italiana del MAE a Beirut,
Lega Pesca e Halieus (Roma).
Scopo del
progetto è quello di accrescere le condizioni socio economiche della
popolazione che vive lungo il fiume Assi, al nord del Libano, nel Distretto di
Hermel, migliorando lo stato di salute di questo fiume e di conseguenza il suo
valore ambientale. A tal fine è stato costruito un impianto pilota di
fitodepurazione all’uscita di un allevamento di trote. Il progetto inoltre mira
ad aumentare la consapevolezza dei cittadini, sia libanesi che italiani, del
valore che può avere un fiume sano e pulito, che possa ospitare attività
produttive a basso impatto ambientale.
Il
convegno internazionale che di terrà nella capitale libanese è una delle
attività previste dal progetto, ed ha lo scopo di risvegliare l’opinione
pubblica rispetto alle tematiche ambientali e a stimolare lo scambio di
best-practices e di comportamenti virtuosi, come la costruzione di impianti di
fitodepurazione.
Durante la
missione, la delegazione inoltre visiterà la città di Hermel, dove è stato
costruito l’impianto pilota e dove si terrà una cerimonia pubblica di
inaugurazione seguita da una tavola rotonda a cui prenderà parte anche la
popolazione locale, che permetterà di verificare lo stato di funzionamento
dell’impianto e l’interesse di cittadini, amministratori e tecnici coinvolti
nel progetto.
giovedì 4 aprile 2013
martedì 12 febbraio 2013
lunedì 11 febbraio 2013
M'illumino di meno 2013
L’AGENDINA VERDE DI M’ILLUMINO DI MENO 2013
1 non c’è efficienza energetica senza ricerca. Più ricerca green = più lavoro
2 taglio emissioni: meno carbone, più energia rinnovabile
3 non lasciamo la pacchia del sole agli amici tedeschi
4 non buttiamo l’energia, cambiamo la rete di distribuzione
5 crediamoci: il nostro futuro è la green economy
6 vietato sprecare
7 ristrutturare e costruire eco-sostenibile
8 città civile
9 se non dividi la spazzatura bene sei ……..!
10 anche a piedi e in bici
IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO
Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)
1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.
http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/
Iscriviti a:
Post (Atom)






