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lunedì 13 maggio 2013

Workshop: I PROGETTI DI COOPERAZIONE: SE LI CONOSCI LI AMI. IL CASO FITOAMBIENT" Gorizia, 15 maggio 2013 ore 15.00


Disegni vincitori del concorso per le scuole dell'area di Hermel sul progetto Fitoambient

Poster realizzato con i primi tre diegni classificati, affisso nelle scuole e negli edifici pubblici dell'area di Hermel.


1° classificato
 realizzato da Zahraa JAAFAR della scuola AL BARAEM.

Il fumetto dice: "Non starò mai in questo fiume sporco, o i miei figli moriranno di sicuro. Chissà se le persone che gettano le immondizie in questo fiume fanno lo stesso anche a casa propria?" 

2° classificato
 realizzato da Samiha SAMAHA della scuola AL TAKADOM

3° classificato
 realizzato da Nour HAJJ HASSAN della scuola AL TAKADOM.


venerdì 10 maggio 2013

Programma del workshop "I PROGETTI DI COOPERAZIONE: SE LI CONOSCI LI AMI. IL CASO FITOAMBIENT"


WORKSHOP
"I PROGETTI DI COOPERAZIONE:
SE LI CONOSCI LI AMI.
IL CASO FITOAMBIENT"

Mercoledì 15 maggio 2013 - ore 15.00

Università degli Studi di Udine - Polo di Santa Chiara
Aula Magna - Piano Terra
via Santa Chiara, 1 – Gorizia


Prof.ssa Renata Kodilja (Università di Udine) – Introduce e modera
L’Università di Udine, fortemente radicata sui territori che ospitano tutte le sedi decentrate, ha sempre attivato proficue forme collaborative con le comunità locali, in una feconda e biunivoca collaborazione tra le attività di ricerca del mondo accademico e le attività più innovative dei territori negli ambiti economici, sociali, internazionali, ecc.
Anche in questo progetto, in cui si vanno ad esportare in altri territori idee e tecniche innovative, pensate e implementate in Friuli Venezia Giulia, l’Università ha ritenuto di esserci, dando supporto alle attività di comunicazione integrata.

Federico Portelli (Provincia di Gorizia) - Le attività della Provincia in merito alla cooperazione
L.R. 13/2005 art 12 comma 9 “L'Autorità d'ambito (ATO) può istituire un fondo finalizzato al finanziamento di progetti di cooperazione internazionale che perseguono modelli sostenibili di gestione dell'acqua nei Paesi carenti di acqua potabile, mediante un incremento tariffario fino ad un massimo dell'1 per cento.”
Attraverso questo fondo, gestito nell’Isontino dalla Provincia di Gorizia, vengono finanziati progetti di cooperazione nell’area Balcanica, in Burkina Faso, in America Latina e Medio Oriente (Libano).

 

Sara Tesi (Regione autonoma Friuli Venezia Giulia) - La legge regionale 19/2000 e il Servizio Relazioni Internazionali

L.R. 19/2000 “Interventi per la promozione, a livello regionale e locale, delle attività di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale.”

La Legge Regionale mira a sostenere lo sviluppo economico ed il rafforzamento istituzionale delle aree geografiche prioritarie.

Le iniziative di cooperazione internazionale mirano a favorire i processi di sviluppo economico, il rafforzamento istituzionale, la democratizzazione ed i processi di acquisizione dell’acquis comunitario.
Gli interventi di supporto ai processi di sviluppo economico, rafforzamento istituzionale e democratizzazione sono destinati ad aree geografiche strategiche quali i Balcani, Est Europa (Bielorussia, Georgia, Moldova, Ucraina), Bacino Sud del Mediterraneo e Mediorientale, Vietnam, India, Brasile e Argentina.
Soggetti promotori sono le agenzie di sviluppo, le associazioni degli imprenditori, il sistema camerale, le Università e i loro consorzi, i Parchi scientifici e tecnologici, gli Enti Locali, la società civile organizzata.


Proiezione del video trailer realizzato dagli studenti dell’Università di Udine in Libano.


Paolo Zuliani (Project Manager) - Il senso della Cooperazione decentrata
Con Cooperazione Decentrata si intende un organico ed articolato sistema di azioni di cooperazione allo sviluppo svolto dalle Autonomie locali, attraverso il concorso delle risorse della società civile organizzata, attraverso una sorta di partenariato con un Ente omologo del Sud del mondo.
Si tratta di una forma di cooperazione che mira al coinvolgimento della società civile, tanto quella del “Nord” quanto quella del “Sud”, nelle fasi di ideazione, progettazione ed esecuzione dei progetti di sviluppo.

Morena Sacilotto (Agenzia per la Cooperazione Decentrata) - Presentazione del Progetto Fitoambient
Il progetto aveva l’obiettivo di migliorare le condizioni socio-economiche della popolazione che vive lungo il fiume Assi, nel distretto di Hermel – Governatorato della Bekaa (Libano), tutelando il suo valore ambientale.
A tal fine, è stato costruito un impianto pilota di fitodepurazione all’uscita di una troticoltura individuata lungo il fiume, per migliorarne le condizioni di salute.
Il progetto ha inoltre viste coinvolte le scuole dell’area di Hermel e la popolazione del Friuli Venezia Giulia, attraverso percorsi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito alle problematiche ambientali.

Michela Pin (CETA) - Le attività del CETA nei progetti di cooperazione
Il CETA è attivo da più di venti anni nel settore della ricerca di base e della sperimentazione applicata in diverse discipline legate alla tutela e alla conservazione dell'ambiente e delle sue risorse. Svolge inoltre attività di progettazione di sistemi tecnologici innovativi con particolare riferimento alle applicazioni al settore delle acque e dell'energia da fonti rinnovabili, offrendo consulenza alle amministrazioni pubbliche e al mondo agricolo ed imprenditoriale nella programmazione di interventi, nella valutazione della fattibilità tecnica ed economica degli stessi, nella scelta degli strumenti finanziari a sostegno delle diverse iniziative.
La missione del Centro è quella di promuovere l'impiego delle tecnologie a basso impatto energetico ed ambientale, pianificando l'uso delle risorse in un'ottica di sostenibilità di lungo periodo.


Proiezione del video “On the road – backstage” realizzato dagli studenti dell’Università di Udine in Libano.


Alice Gregori (Università di Udine) - L'Università di Udine e la Cooperazione
L’Università di Udine ha all’attivo diversi progetti di cooperazione internazionale, che hanno portato quattro studenti a collaborare al progetto Fitoambient. Gli studenti hanno potuto così vivere un’esperienza internazionale, recandosi in prima persona nel Paese di intervento, al fine di realizzare prodotti comunicativi, affini alle materie di studio dei rispettivi Corsi di Laurea, e volti alla diffusione dei risultati del progetto.

Stefania Maurigh (Università di Udine) - Social Network e cooperazione
Il progetto ha elaborato e attuato strategie di sensibilizzazione mirata sia sul “senso” dell’intervento di cooperazione, che sui possibili sviluppi dello stesso. L’attività di sensibilizzazione si è rivolta a diversi target, utilizzando canali e forme comunicative appropriate.
Uno dei punti forti di tale piano è stata la creazione di un’organica campagna informativa, fortemente integrata, sui principali “social network”, pur trattando un argomento sicuramente di nicchia.

WORKSHOP "I PROGETTI DI COOPERAZIONE: SE LI CONOSCI LI AMI. IL CASO FITOAMBIENT" Mercoledì 15 maggio 2013 - ore 15.00


Si terrà a Gorizia mercoledì 15 maggio alle 15 il workshop informativo "I progetti di cooperazione: se li conosci li ami. Il caso Fitoambient", volto a sensibilizzare i cittadini in merito alle tematiche della cooperazione internazionale.

Il progetto Fitoambient, promosso da ACD – Agenzia per la Cooperazione Decentrata di Gorizia, finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso la Legge Regionale 19/2000, dalla Provincia di Gorizia con i fondi ATO e dall’Assessorato ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine, è iniziato nel settembre 2011 e si concluderà a fine maggio. Le attività sono state sviluppate in partnership con CETA - Centro di Ecologia Teorica ed Applicata di Gorizia, Università di Udine - Centro Polifunzionale di Gorizia, Unione delle Municipalità di Hermel e Associazione Culturale di Hermel (Libano) e grazie al supporto dell’Ufficio della Cooperazione Italiana del MAE a Beirut, Lega Pesca e Halieus (Roma).

Scopo del progetto è quello di accrescere le condizioni socio economiche della popolazione che vive lungo il fiume Assi, al nord del Libano, nel Distretto di Hermel, migliorando lo stato di salute di questo fiume e di conseguenza il suo valore ambientale attraverso la costruzione di un impianto di fitodepurazione.

Le attività del progetto si sono svolte in stretta collaborazione con il Centro Polifunzionale di Gorizia dell’Università di Udine, ed in particolare con 4 studenti che hanno collaborato alla realizzazione delle attività di comunicazione e sensibilizzazione del progetto, anche attraverso la produzione di un dvd, le cui riprese sono state fatte dagli stessi studenti in Libano nel mese di ottobre 2012.

Il seminario, che di terrà presso l’aula magna della sede goriziana dell’Università di Udine in via Santa Chiara, ha lo scopo di presentare i risultati del progetto Fitoambient, anche riportando l’esperienza nata dalla collaborazione tra studenti universitari di Relazioni Pubbliche e Dams con altri soggetti pubblici e privati operanti sull’Isontino, che ha permesso loro di sperimentare sul campo le conoscenze accademiche acquisite.

L’evento sarà inoltre l’occasione per mostrare come Fitoambient sia anche un esempio paradigmatico di come le nuove tecnologie e i nuovi media possono essere utilizzati per una maggiore condivisione delle finalità e dei risultati dei progetti di cooperazione.


lunedì 22 aprile 2013

Progetto Fitoambient: risultati della missione conclusiva in Libano. Tre eventi tra Beirut ed Hermel per comunicare, sensibilizzare e monitorare.


 
Si è svolta dal 9 al 13 aprile 2013 la missione conclusiva del progetto Fitoambient, volta a monitorare il raggiungimento degli obiettivi del progetto e a valutare i risultati progettuali.

Obiettivo generale del progetto è stato quello di garantire la gestione sostenibile della risorsa idrica del fiume Assi, che rappresenta una significativa opportunità di crescita economica e sociale della valle della Bekaa, l’area più povera del Paese, migliorando lo stato di salute di questo fiume attraverso la costruzione di un impianto di fitodepurazione, ed aumentando la consapevolezza dei cittadini attraverso un percorso di educazione ambientale.

Il progetto Fitoambient, promosso da ACD – Agenzia per la Cooperazione Decentrata di Gorizia è stato finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso la Legge Regionale 19/2000, dalla Provincia di Gorizia con i fondi ATO e dall’Assessorato ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine. Le attività sono state sviluppate in partnership con CETA - Centro di Ecologia Teorica ed Applicata di Gorizia, Università di Udine - Centro Polifunzionale di Gorizia, Unione delle Municipalità di Hermel e Associazione Culturale di Hermel (Libano) e grazie al supporto dell’Ufficio della Cooperazione Italiana del MAE a Beirut, Lega Pesca e Halieus (Roma).

Nel corso della missione si sono tenuti due incontri ad Hermel, località sede del progetto, con il coinvolgimento dei partner locali, dei troticoltori, delle autorità locali e delle scuole aderenti al progetto, che hanno dato l’occasione di avere un proficuo scambio di opinioni ed idee con la cittadinanza e a svolgere una visita all’impianto di fitodepurazione.
 
Alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, Mr. Hussein Hassan, del Segretario generale del CNRS, Mr. Mouin Hamzé, di alte personalità del mondo accademico e scientifico libanese, si è svolta invece a Beirut la Conferenza internazionale finale, finalizzata a risvegliare l’opinione pubblica rispetto alle tematiche ambientali e a stimolare lo scambio di best-practices e di comportamenti virtuosi, come la costruzione di impianti di fitodepurazione.

La delegazione italiana, in occasione della missione, ha inoltre incontrato il Direttore dell’UTL di Beirut, Ing. Guido Benevento, con cui ha discusso i risultati del progetto e studiato le possibili interazioni con i progetti implementati dalla cooperazione italiana in Libano, ed ha incontrato Luca Renda, Country Director di UNDP Libano e Marie Helene Kassadjian, responsabile del programma ART Gold dell’UNDP, per valutare potenziali sinergie.

La delegazione italiana era composta da Morena Sacilotto, rappresentante di ACD - Agenzia per la Cooperazione Decentrata, leadpartner del progetto, da Sara Tesi, del Servizio Rapporti Internazionali della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, da Federico Portelli, assessore alla Cooperazione Decentrata della Provincia di Gorizia, rappresentante nell’occasione anche di Silvano Buttignon, Presidente di ACD e di Kristian Franzil, assessore ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine, da Roberto Della Torre e Michela Pin, rispettivamente vicepresidente e esperto del CETA - Centro Ecologia Teorica e Applicata, da Alice Gregori in rappresentanza dell’Università di Udine e da tre esperti di Lega Pesca, Francesca Ottolenghi, Gabriele Verginelli e Riccardo Ceccarelli.

La delegazione italiana del progetto Fitoambient visita il Libano. Convegno internazionale ospitato dal Ministero dell’Agricoltura libanese.


Gorizia, 8 aprile 2013. Una delegazione composta da alcuni rappresentanti dei partner italiani del progetto “Fitoambient – Fitodepurazione ed educazione alla qualità ambientale in una Bioregione del Libano” partirà domani 9 aprile per il Libano. Gli scopi della missione sono essenzialmente due: monitorare la chiusura del progetto e prendere parte ad un convegno internazionale che si terrà il 12 aprile presso la sede del Ministero dell’Agricoltura libanese.

Il progetto Fitoambient, promosso da ACD – Agenzia per la Cooperazione Decentrata di Gorizia, finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso la Legge Regionale 19/2000, dalla Provincia di Gorizia con i fondi ATO e dall’Assessorato ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine, è iniziato nel settembre 2011 e si concluderà nel mese di maggio di quest’anno. Le attività sono state sviluppate in partnership con CETA - Centro di Ecologia Teorica ed Applicata di Gorizia, Università di Udine - Centro Polifunzionale di Gorizia, Unione delle Municipalità di Hermel e Associazione Culturale di Hermel (Libano) e grazie al supporto dell’Ufficio della Cooperazione Italiana del MAE a Beirut, Lega Pesca e Halieus (Roma).

Scopo del progetto è quello di accrescere le condizioni socio economiche della popolazione che vive lungo il fiume Assi, al nord del Libano, nel Distretto di Hermel, migliorando lo stato di salute di questo fiume e di conseguenza il suo valore ambientale. A tal fine è stato costruito un impianto pilota di fitodepurazione all’uscita di un allevamento di trote. Il progetto inoltre mira ad aumentare la consapevolezza dei cittadini, sia libanesi che italiani, del valore che può avere un fiume sano e pulito, che possa ospitare attività produttive a basso impatto ambientale.

Il convegno internazionale che di terrà nella capitale libanese è una delle attività previste dal progetto, ed ha lo scopo di risvegliare l’opinione pubblica rispetto alle tematiche ambientali e a stimolare lo scambio di best-practices e di comportamenti virtuosi, come la costruzione di impianti di fitodepurazione.
Durante la missione, la delegazione inoltre visiterà la città di Hermel, dove è stato costruito l’impianto pilota e dove si terrà una cerimonia pubblica di inaugurazione seguita da una tavola rotonda a cui prenderà parte anche la popolazione locale, che permetterà di verificare lo stato di funzionamento dell’impianto e l’interesse di cittadini, amministratori e tecnici coinvolti nel progetto.

lunedì 11 febbraio 2013

M'illumino di meno 2013

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L’AGENDINA VERDE DI M’ILLUMINO DI MENO 2013

1 non c’è efficienza energetica senza ricerca. Più ricerca green = più lavoro
2 taglio emissioni: meno carbone, più energia rinnovabile
3 non lasciamo la pacchia del sole agli amici tedeschi
4 non buttiamo l’energia, cambiamo la rete di distribuzione
5 crediamoci: il nostro futuro è la green economy
6 vietato sprecare
7 ristrutturare e costruire eco-sostenibile
8 città civile
9 se non dividi la spazzatura bene sei ……..!
10 anche a piedi e in bici


IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO
Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)


1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

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