Obiettivo generale del progetto è stato
quello di garantire la gestione sostenibile della risorsa idrica del fiume
Assi, che rappresenta una significativa opportunità di crescita economica e
sociale della valle della Bekaa, l’area più povera del Paese, migliorando lo
stato di salute di questo fiume attraverso la costruzione di un impianto di
fitodepurazione, ed aumentando la consapevolezza dei cittadini attraverso un
percorso di educazione ambientale.
Il progetto Fitoambient, promosso da
ACD – Agenzia per la Cooperazione Decentrata di Gorizia è stato finanziato
dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso la Legge Regionale
19/2000, dalla Provincia di Gorizia con i fondi ATO e dall’Assessorato ai
Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine. Le attività sono state sviluppate
in partnership con CETA - Centro di Ecologia Teorica ed Applicata di Gorizia,
Università di Udine - Centro Polifunzionale di Gorizia, Unione delle
Municipalità di Hermel e Associazione Culturale di Hermel (Libano) e grazie al
supporto dell’Ufficio della Cooperazione Italiana del MAE a Beirut, Lega Pesca
e Halieus (Roma).
Nel
corso della missione si sono tenuti due incontri ad Hermel, località sede del
progetto, con il coinvolgimento dei partner locali, dei troticoltori, delle
autorità locali e delle scuole aderenti al progetto, che hanno dato l’occasione
di avere un proficuo scambio di opinioni ed idee con la cittadinanza e a svolgere
una visita all’impianto di fitodepurazione.
Alla
presenza del Ministro dell’Agricoltura, Mr. Hussein Hassan, del Segretario
generale del CNRS, Mr. Mouin Hamzé, di alte personalità del mondo accademico e
scientifico libanese, si è svolta invece a Beirut la Conferenza internazionale
finale, finalizzata a risvegliare
l’opinione pubblica rispetto alle tematiche ambientali e a stimolare lo scambio
di best-practices e di comportamenti virtuosi, come la costruzione di impianti
di fitodepurazione.
La
delegazione italiana, in occasione della missione, ha inoltre incontrato il
Direttore dell’UTL di Beirut, Ing. Guido Benevento, con cui ha discusso i
risultati del progetto e studiato le possibili interazioni con i progetti
implementati dalla cooperazione italiana in Libano, ed ha incontrato Luca
Renda, Country Director di UNDP Libano e Marie Helene Kassadjian, responsabile
del programma ART Gold dell’UNDP, per valutare potenziali sinergie.
La delegazione italiana era
composta da Morena Sacilotto, rappresentante di ACD - Agenzia per la
Cooperazione Decentrata, leadpartner del progetto, da Sara Tesi, del Servizio Rapporti
Internazionali della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, da Federico
Portelli, assessore alla Cooperazione Decentrata della Provincia di Gorizia,
rappresentante nell’occasione anche di Silvano Buttignon, Presidente di ACD e
di Kristian Franzil, assessore ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine,
da Roberto Della Torre e Michela Pin, rispettivamente vicepresidente e esperto
del CETA - Centro Ecologia Teorica e Applicata, da Alice Gregori in
rappresentanza dell’Università di Udine e da tre esperti di Lega Pesca,
Francesca Ottolenghi, Gabriele Verginelli e Riccardo Ceccarelli.


